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Una bella storia ci arriva dagli Stati Uniti, ed ha per protagonista John Makesh, direttore e responsabile di una casa di riposo del Paese transalpino.

Spinto dal desiderio di garantire ai suoi pazienti un posto confortevole in cui sentirsi veramente a casa, ha pensato di trasformare le stanze della struttura in piccole abitazioni di quartiere.

Un piccolo villaggio con un’alba e un tramonto all’interno dell’edificio, con piccole case stile anni 40 e 50.

L’idea è stata rifinita dai suggerimenti del suo team che ha poi pensato di completare questo restyling con dispositivi per la terapia del suono e l’aromaterapia.

Il risultato di questa iniziativa è davvero sorprendente. Gli ospiti hanno la possibilità di vivere ed abitare in ambienti che ricordano loro i momenti della giovinezza, riassaporando emozioni che hanno fatto parte della loro vita.

Pensate che in questo nuovo ambiente c’è anche una piazzetta dove i nonni possono incontrarsi e conversare come fossero nel loro paese!

“In questo modo, dicono i responsabili, si attenuano i momenti di fragilità e le tensioni che, spesso, si hanno nelle case di cura”

Un dato dimostra la bontà di questa idea: il consumo di farmaci ansiolitici è diminuito drasticamente!