16

Se sei capitato su questa pagina, probabilmente stai cercando o stai offrendo una casa in affitto e prima o poi dovrai avere a che fare con un contratto d’affitto (più precisamente, un contratto di locazione, more info (Come leggere senza difficoltà un contratto d’affitto) .

Sì, ma quale? Sapevi che esistono diversi tipi di contratto d’affitto per soddisfare esigenze diverse?

Eccoti un rapido schema che riprende le 4 tipologie di contratto d’affitto.

Il contratto d’affitto a canone libero (4+4)

Per gli amici, il “4+4”, la tipologia più comune. Ha una durata di 4 anni con possibilità di rinnovo per altri 4 anni (ecco perché 4+4) e il proprietario può liberamente decidere l’ammontare del canone.

Alla scadenza dei primi 4 anni, il proprietario e/o l’inquilino possono decidere di non rinnovare il contratto  dando un preavviso di 6 mesi.

Non solo. L’inquilino ha la possibilità di lasciare la casa prima della scadenza del contratto, dando la “disdetta” (esercitando il diritto di recesso) con un preavviso (solitamente 3 o 6 mesi).

Il contratto d’affitto a canone concordato (3+2)

Per gli amici, il “3+2”. La durata minima è di 3 anni, ma può essere prevista una durata più lunga. Alla scadenza, il contratto è prorogato automaticamente di 2 anni, a meno che il proprietario non dia la disdetta. Quindi possiamo avere un 3+2, un 4+2, 5+2, ecc.

Con questo contratto il canone non è deciso liberamente dal proprietario. Infatti esistono degli accordi, che variano da Comune a Comune (sicuramente troverai più informazioni sul sito del tuo Comune!), che indicano il canone massimo che si può determinare in base alle caratteristiche dell’appartamento/casa da affittare.

Anche con il contratto a canone concordato l’inquilino ha la possibilità di dare la disdetta (esercitando il diritto di recesso) con preavviso (solitamente 3 o 6 mesi).

Con il contratto a canone concordato solitamente il prezzo della casa affittata è più basso rispetto all’utilizzo di un 4+4, ma ciò viene bilanciato da agevolazioni fiscali per i proprietari, che quindi possono comunque avere un risparmio.

Il contratto d’affitto a uso transitorio

È un contratto che serve a soddisfare esigenze di natura transitoria, appunto (es. un tirocinio). La durata massima è 18 mesi, e nel testo del contratto (qui puoi scaricare il modello ufficiale indicato dalla legge) deve essere indicato il tipo di esigenza temporanea per cui serve l’alloggio.

Il canone è concordato, come nel 3+2.

Per quanto riguarda la disdetta dell’inquilino prima della scadenza del contratto, non è chiaro se si possa dare o no, dal momento che la durata è già piuttosto breve.

Il contratto d’affitto per studenti universitari

La durata minima del contratto d’affitto per studenti universitari è di 6 mesi e la durata massima è di 3 anni, con la possibilità di essere rinnovato per lo stesso periodo di tempo. Se non si intende rinnovare il contratto, bisogna comunicarlo con un preavviso minimo di un mese, massimo 3 mesi prima della scadenza.

Come per il contratto transitorio, è la legge che impone il testo da utilizzare per questo contratto (qui puoi scaricare il modello ufficiale).

Il canone è concordato.

La disdetta dell’inquilino può essere data solo per gravi motivi.

Vuoi sapere altro sul mondo degli affitti?

Continua a seguire Affitti per chi ha fretta su Facebook e Instagram per nuovi aggiornamenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *